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Villa in Toscana
Villa in Toscana

Ville in Toscana: alla scoperta di Villa della Petraia e di Casa Martelli

La Toscana è una regione ricca di fascino e di luoghi suggestivi da visitare. Tra le tante bellezze di questa terra, come non annoverare le ville e le residenze storiche, certamente una delle testimonianze più “alte” ed importanti del passato di questo territorio. Tutta la Toscana è costellata di ville e di dimore antiche davvero magnifiche, così che decidere quale visitare potrebbe essere alquanto complicato! Ecco perché, oggi, vogliamo parlarvi di due ville in Toscana molto conosciute e assolutamente uniche nel loro genere. La prima villa in Toscana della quale vogliamo parlarvi è Villa della Petraia, conosciuta per essere una delle più affascinanti ville medicee di tutta la Toscana; l’edificio è immerso in un paesaggio lussureggiante e si contraddistingue per il bel giardino all’italiana e per il vasto parco che la circonda interamente.

Secondo le ricostruzioni storiche, l’edificio venne in possesso della famiglia de’Medici in seguito a numerosissimi passaggi di proprietà; fu prima possedimento dei Brunelleschi, poi di Alessandra dei Bardi, per poi passare nelle mani dei Salutati e degli Strozzi, prima di divenire proprietà della famiglia de’Medici. Furono proprio i Medici ad apportare alla struttura una serie di miglioramenti; in primo luogo l’intero edificio venne completamente ampliato e trasformato in villa per volere del figlio del Cardinale Ferdinando che aveva ricevuto in dono la proprietà da Cosimo I nel 1568. Tra le trasformazioni più evidenti sono certamente da segnalare quelle che vennero apportate al giardino; questo venne ampliato e organizzato in una particolarissima forma di due cerchi tangenti lungo una ideale asse maggiore.

Si trattò, dunque, di un vero e proprio riassesto architettonico accompagnato anche dall’aggiunta di molti elementi decorativi e di pitture murali che certamente contribuirono a dare un’aria diversa a tutta la struttura. Sono, infatti, del periodo mediceo i due cicli di affreschi che decorano e rivestono internamente le pareti del cortile; si tratta di opere di grande valore, una opera di Cosimo Daddi, che prestò la sua opera su commissione di Cristina di Lorena, moglie di Ferdinando, l’altro di Baldassarre Franceschini, detto Volteraano, questa volta su commissione di Don Lorenzo de’Medici. Nel periodo detto “lorenese” vennero invece realizzate molte delle pitture murali della cappella che si trova al pian terreno e di alcune delle sale interne, mentre nel periodo sabaudo, lo stile di quel tempo si impose sulla struttura dell’edificio, grazie alla realizzazione della copertura in ferro e vetro del cortile e del “rinnovamento” del mobilio che i Savoia fecero arricchire con tessuti e mobili provenienti dalle loro proprietà.

Magnifica dimora signorile del Settecento è poi Casa Martelli, edificio la cui costruzione venne commissionata da Niccolò e Giuseppe Maria Martelli all’architetto Bernardino Ciurni, ma alla cui realizzazione contribuirono molti altri artisti come Vincenzo Meucci, Bernardo Minozzi e Niccolò Contestabile. Casa Martelli ci caratterizza per un particolare percorso circolare che venne pensato per rendere più fruibili le visite agli ospiti che potevano in questo modo ammirare le ricche collezioni della famiglia senza correre il rischio di perdere alcuna opera.


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