Desideri pubblicare sul blog? REGISTRATI GRATUITAMENTE e proponi i tuoi articoli!





dieta speciale per la malattia di Crohn
dieta speciale per la malattia di Crohn

Una dieta speciale per la malattia di Crohn

Le malattie infiammatorie dell’intestino, come la colite ulcerosa e la malattia di Crohn, provocano dolori addominali, diarrea, gonfiori, sanguinamenti e perdita di appetito. La malattia di Crohn provoca un’infiammazione che si estende a tutto il tubo digestivo e in modo particolare all’intestino tenue e al colon. L’infiammazione di questo tratto dell’intestino impedisce l’assorbimento degli elementi nutritivi contenuti negli alimenti.

Una dieta speciale può aiutare a diminuire i sintomi quali dolori addominali, crampi, diarrea e flatulenza e sulla lunga distanza può promuovere un corretto apporto nutrizionale. Durante i periodi di fase acuta della malattia è consigliabile prendere pasti meno abbondanti ma con maggior frequenza, al fine di aiutare la digestione senza però stimolare eccessivamente i movimenti intestinali. Tre piccoli pasti e 2 o 3 spuntini al giorno sono l’ideale, avendo cura di fare del pranzo il pasto principale.

Una dieta a basso residuo migliora la salute intestinale

Chi soffre di disagio intestinale o di intestino irritabile può trovare giovamento da una dieta povera di fibre e di residui, ma prima si consiglia di fare le analisi del sangue. Gli alimenti assolutamente da evitare in caso di malattia di Crohn e di intestino irritabile sono: lo yogurt (soprattutto quello con frutta a pezzetti) e altri prodotti derivati dal latte, quali la panna, il burro e le creme; la carne impanata, le fritture e gli insaccati; le noci, le uova al tegamino e i piselli; pane e cereali; barbabietole, cavoletti di Bruxelles, cavolfiori, spinaci, funghi e alimenti piccanti in generale; da evitare anche tutta la frutta cruda ad eccezione delle mele senza buccia, delle banane mature e del melone; deleteri anche le ciliegie in conserva e il succo di prugna. Riguardo alle bevande, evitare caffè, tè e altri liquidi contenenti caffeina, così come le bibite gassate e gli alcolici. Tenete comunque presente che le indicazioni qui riportate non possono sostituire in alcun modo i consigli di un medico e che l’aiuto di un nutrizionista è sempre consigliato.


Desideri pubblicare sul blog? REGISTRATI GRATUITAMENTE e proponi i tuoi articoli!