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formazione sanitaria
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Provider ECM e formazione sanitaria: il sistema italiano

Il codice deontologico dell’ordine dei medici stabilisce l’obbligo morale da parte del professionista di adempiere alla propria formazione professionale, attraverso un aggiornamento costante orientato sia all’area tecnico-scientifica e sia a quella tecnico-teorica, con l’obiettivo di garantire sempre il più alto standard possibile nella cura del paziente.

All’atto pratico, fino al 2002 in Italia il sistema sanitario è rimasto sprovvisto di un regolamento univoco e oggettivo in grado di oggettivare tale obbligo già sancito dal codice deontologico, documento che ha rilevanza giuridica effettiva. L’art.16-ter, comma 2, del decreto legislativo 19 giugno 1999, n.229, però, ha regolarizzato e disciplinato l’aggiornamento costante come obbligo concreto e misurabile, strutturando un sistema di attività cui corrisponde il rilascio di crediti formativi specifici.

Oggi, la gestione amministrativa di tali attività è affidata all’ente Age.na.s. - agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - la quale, in accordo con il Ministero della salute, stabilisce gli obblighi e regolamenta le procedura di gestione della formazione. In relazione al triennio 2014-16 (e a quello successivo), è stato stabilito l’obbligo per tutti gli operatori del comparto di acquisire un totale di 150 crediti, di cui non più di 75 né meno di 25 ogni anno.

I corsi di formazione sono organizzati e gestiti da provider ECM, enti di diversa natura giuridica che hanno ricevuto l’accreditamento istituzionale e che, dunque, possono operare nel settore dell’educazione in sanità. Tali enti possono essere sia pubblici che privati e consistono in associazioni quali università, dipartimenti, fondi, organizzazioni, associazioni.

Breve storia dell’ECM

Alla sua nascita, nel 2002, il programma ECM aveva imposto ai tecnici sanitari l’obbligo di maturare un totale di 10 crediti formativi entro l’anno solare. Tale obbligo è stato elevato a 20 nel 2003 e ancora a 30 in relazione agli anni 2004, 2005 e 2006. A partire dal 2007 si è passati a una gestione su base triennale delle attività, decisione che è diventata operativa in relazione al triennio 2008-2010, con un totale di 150 crediti obbligatori nell’intervallo preso in considerazione; tale impostazione è stata conservata anche per i trienni successivi, così come per il periodo 2017-19.

Il progetto Educazione Continua in Medicina è orientato a garantire una preparazione adeguata nel tempo a tutti i professionisti del settore sanità, nel rispetto degli standard qualitativi richiesti sia dal sistema medico italiano e sia nel rispetto dei valori guida tracciati dall’Unione Europea in relazione alle questioni di natura medico-sanitaria e nell’erogazione di servizi relativi alla cura del paziente.


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