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varicella
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Ogni anno in Italia 500mila casi di varicella

In Italia ogni anno si registrano ancora mezzo milione di casi di varicella, soprattutto in primavera e quasi esclusivamente nei bambini in età pediatrica, ovvero quasi una diagnosi di varicella al minuto con costi per la società di circa 100 milioni di euro. Secondo gli esperti la varicella non è più un passaggio inevitabile dell’infanzia, ma solo una delle ultime malattie esantematiche ancora largamente diffusa e che potrebbe essere prevenuta con una semplice vaccinazione, mettendo così al sicuro tutti i nuovi nati ed in particolare quel 5%, circa 20.000 casi, di bambini destinato ad andare incontro a complicanze anche gravi, come per esempio infezioni batteriche, otiti medie, endocarditi, polmoniti e complicanze a carico del sistema nervoso centrale. Ogni anno si registrano infatti ancora circa 1.500 ricoveri in ospedale soprattutto nella fascia pediatrica, che in larga parte si potrebbe prevenire mediante il vaccino.

 

I problemi però non si verificano solo nei bambini, ma contrarre la malattia più avanti con l’età, o magari in gravidanza, significa andare incontro ad ancora più alte probabilità di rischio di complicanze gravi. La vaccinazione effettuata in due dosi durante l’infanzia, invece, garantisce una protezione di lunga durata. Del valore della vaccinazione antivaricella sono convinte le maggiori società scientifiche italiane, che, già nel 2010, hanno raccomandato l’estensione della vaccinazione universale gratuita in tutte le regioni italiane. La spinta alla vaccinazione arriva anche dall’Organizzazione mondiale della sanità, che raccomanda la vaccinazione di routine dell’infanzia, soprattutto nei paesi dove la malattia è considerata un problema rilevante di sanità pubblica e dove sia possibile raggiungere elevate e durature coperture vaccinali.

 

Per quanto riguarda l’Italia, attualmente le regioni che offrono l’offerta gratuita della vaccinazione antivaricella sono solo 7: Puglia, Toscana, Veneto Sicilia, Basilicata Calabria e Sardegna; presto poi si aggiungerà anche il Friuli, che ha deciso di offrire gratuitamente la vaccinazione antivaricella a tutti i bambini nel secondo anno di vita. La Sicilia, dove la vaccinazione universale è stata introdotta nel 2003 e, dove a 5 anni di distanza dall’avvio del programma, si è registrata una riduzione dell’80% delle ospedalizzazioni, è stata la prima regione a “convertirsi”. In Veneto, dopo 3 anni si è assistito ad una riduzione del 75% delle ospedalizzazioni nella fascia 1-4 anni e del 59% nella fascia 0-14. La vaccinazione universale in età infantile, non solo permetterebbe di ridurre consistentemente le ospedalizzazioni e le complicanze della patologia e di controllare la diffusione della malattia, ma avrebbe un impatto positivo anche sui costi della sanità nazionale.


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