Ingresso di un cinema storico napoletano affacciato su una strada cittadina.

Venezia a Napoli 2026, dal 3 all’8 novembre il cinema internazionale arriva nelle sale della Campania

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Quarantadue proiezioni, opere provenienti da 18 Paesi e incontri con registi e protagonisti del cinema internazionale. Dal 3 all’8 novembre 2026 torna la sedicesima edizione di Venezia a Napoli, la rassegna che porta nelle sale campane una selezione di film presentati alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, affiancandoli a produzioni indipendenti, documentari, restauri e opere provenienti da altri appuntamenti cinematografici.

La manifestazione assume quest’anno il nome di Il cinema esteso. Venezia a Napoli, una scelta che accompagna l’ampliamento della programmazione oltre il tradizionale rapporto con il festival veneziano. Gli appuntamenti si distribuiscono tra Napoli e altri centri della Campania, con circa trenta incontri e masterclass dedicati agli autori e ai linguaggi cinematografici.

L’iniziativa, ideata e diretta da Antonella Di Nocera e curata da Parallelo 41 Produzioni, nasce nel 2011 dalla collaborazione con la direzione della Mostra di Venezia. La formula consente di recuperare sul grande schermo opere che, dopo il passaggio nei principali festival, non sempre trovano una distribuzione commerciale capillare.

L’apertura con Kasia Smutniak e i film premiati a Venezia

Il programma di Venezia a Napoli 2026 comincia martedì 3 novembre al Multicinema Modernissimo. Alle 16 è prevista la proiezione di Oasis, diretto da Jannis Lenz, seguita alle 18.30 da Falling House, del regista iraniano Mohsen Gharaei.

Quest’ultimo titolo arriva dalla sezione Orizzonti della Mostra di Venezia, dove Laleh Marzban ha ricevuto il premio per la migliore interpretazione femminile. Il film sarà accompagnato da un incontro con il regista, offrendo l’occasione di approfondire una produzione cinematografica proveniente dall’Iran.

L’appuntamento inaugurale delle 21.30 è invece dedicato a Mustang, esordio alla regia di Kasia Smutniak. Il film ripercorre un viaggio compiuto in Nepal nel 2003 insieme a Pietro Taricone e il successivo rapporto dell’attrice con quel territorio. Smutniak incontrerà il pubblico al termine della proiezione.

La presenza di Mustang chiarisce una delle caratteristiche della rassegna: la programmazione non coincide integralmente con quella veneziana. Il film è infatti arrivato all’attenzione del pubblico attraverso la Festa del Cinema di Roma, dove ha ottenuto il Premio del pubblico.

Tra i titoli internazionali più attesi compare Possible Love, del regista sudcoreano Lee Chang-dong, in programma mercoledì 4 novembre alle 21.30 al Modernissimo. Il film, insignito del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria a Venezia, viene presentato a Napoli prima della distribuzione sulla piattaforma Netflix.

Giovedì 5 novembre sarà invece la giornata di Wild Horse Nine, diretto da Martin McDonagh e interpretato da John Malkovich. Il Cinema Vittoria ospiterà tre proiezioni, alle 16.30, 18.45 e 21. Il film è tra le opere provenienti dalla Mostra di Venezia, dove Malkovich ha ottenuto la Coppa Volpi.

Le due produzioni rappresentano anche un’occasione per osservare come i film presentati nei festival seguano successivamente percorsi distributivi differenti: alcuni raggiungono le piattaforme digitali, altri arrivano nelle sale tradizionali con finestre di programmazione più o meno estese.

Da Asif Kapadia a Ilya Khrzhanovsky, gli incontri con i registi

Una parte significativa di Venezia a Napoli 2026 è costruita attorno alla presenza degli autori, chiamati a dialogare con gli spettatori e gli studenti.

Giovedì 5 novembre il programma dedica un’intera giornata ad Asif Kapadia, regista britannico premio Oscar per il documentario Amy, incentrato sulla vita e sulla carriera della cantante Amy Winehouse.

Il film sarà proiettato alle 9 al Modernissimo, mentre alle 19 è previsto Diego Maradona, il documentario del 2019 attraverso il quale Kapadia ricostruisce una fase decisiva della carriera del calciatore argentino, con particolare attenzione agli anni trascorsi a Napoli.

La scelta dei due titoli permette di approfondire il metodo narrativo del regista, basato sull’utilizzo di materiali d’archivio, registrazioni e testimonianze. Kapadia parteciperà inoltre a un incontro formativo dedicato al proprio lavoro.

Venerdì 6 novembre, alle 19.30, il Modernissimo ospiterà Dau di Ilya Khrzhanovsky, alla presenza del regista. Il progetto, sviluppato nell’arco di molti anni, nasce dalla ricostruzione dell’universo sovietico legato alla vicenda del fisico Lev Landau e si distingue per un’impostazione produttiva e narrativa particolarmente complessa.

Nella stessa giornata l’Institut français di Napoli proporrà alle 17 La maison du vent, del regista camerunese Auguste Bernard Kouemo Yanghu, premiato alla Mostra di Venezia con riconoscimenti legati alla sezione Orizzonti e alle opere prime. Alle 19 seguirà Un bon petit soldat del francese Stéphane Brizé.

Tra gli altri ospiti annunciati figurano Anna Foglietta, Cosimo Messeri, Paoli De Luca, Caterina Bertini e Riccardo Brun.

La presenza dei registi assume un valore particolare quando riguarda opere indipendenti o poco distribuite. L’incontro successivo alla proiezione permette infatti di discutere il contesto produttivo, le scelte narrative e le condizioni nelle quali i film sono stati realizzati, offrendo informazioni difficilmente ricavabili dalla sola visione.

Il cinema delle donne e il Premio Valentina Pedicini

La valorizzazione delle autrici costituisce uno degli indirizzi principali della sedicesima edizione. Mercoledì 4 novembre, alle 18.30, il Modernissimo ospiterà la cerimonia del Premio Autrici Under 40 Valentina Pedicini, istituito nel 2021 in memoria della regista italiana scomparsa nel 2020.

Il riconoscimento è dedicato alle professioniste del cinema sotto i quarant’anni e prende in considerazione differenti attività creative, dalla regia alla fotografia.

Tra le protagoniste di Venezia a Napoli 2026 figurano María Aparicio, Michelle Zhou e Simone Hart, insieme a Sara Fgaier, destinataria del Premio Speciale Pedicini 2026.

Mercoledì 4 novembre alle 19 sarà proiettato A veces me entra tristeza, otras veces rebelión, diretto dall’argentina María Aparicio. Il film tornerà in programma sabato 7 novembre al Cinema Multiplex di Mercogliano.

Giovedì 5 novembre, alle 16.30, il Modernissimo presenterà Big Little Things, opera di Michelle Zhou. Il giorno precedente è invece previsto Eklipse, diretto da Manuel Wetscher, con la fotografia di Simone Hart.

Nella selezione compare anche They’re Here, cortometraggio documentario firmato da Laura Poitras e Rachel Lauren Mueller, previsto mercoledì 4 novembre alle 18. La programmazione comprende inoltre Lovers in the Blue Night di Anuparna Roy, in calendario giovedì 5 novembre alle 14.30.

Il percorso dedicato alle donne attraversa quindi opere molto differenti per provenienza e linguaggio. Accanto ai riconoscimenti ottenuti nei festival internazionali, la rassegna riserva spazio a professioniste che lavorano in ambiti spesso meno visibili rispetto alla regia e all’interpretazione.

L’omaggio ad Agnès Varda e i classici restaurati

Il rapporto tra cinema contemporaneo e storia della settima arte emerge nell’omaggio ad Agnès Varda, realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna e il progetto Il Cinema Ritrovato.

Venerdì 6 novembre, alle 17, il Modernissimo proietterà Senza tetto né legge, film del 1985 che valse alla regista francese il Leone d’Oro alla Mostra di Venezia.

L’opera segue il percorso di una giovane donna senza dimora attraverso una narrazione che intreccia finzione e osservazione documentaria. A quarant’anni dalla sua prima uscita, rimane un riferimento per il modo in cui affronta questioni legate alla marginalità sociale, all’autonomia individuale e allo sguardo cinematografico.

L’omaggio rientra nell’iniziativa VIVA VARDA! Il cinema è donna, che intende riproporre al pubblico il lavoro di un’autrice determinante per il cinema europeo del secondo Novecento.

Un secondo percorso riguarda Viaggio in Italia di Roberto Rossellini, presentato nella versione restaurata da Cinecittà. Il film sarà proiettato martedì 3 novembre alle 21 al Cinema Vittoria di Aversa e rientra nelle iniziative dedicate alla formazione degli studenti.

La presenza dei restauri amplia la funzione della manifestazione. Le rassegne cinematografiche permettono infatti di recuperare opere storiche nelle condizioni di visione per le quali furono concepite, offrendo alle nuove generazioni un contatto diretto con film che spesso conoscono soltanto attraverso piattaforme digitali, frammenti video o materiali didattici.

Dal Modernissimo alle altre sale, un festival distribuito sul territorio

La geografia di Venezia a Napoli 2026 comprende diversi spazi cittadini e una rete di cinema regionali.

A Napoli il calendario coinvolge il Multicinema Modernissimo, il Cinema Vittoria, il CineTeatro La Perla e l’Institut français. La Sala Assoli Moscato ha inoltre ospitato le due anteprime del 27 e 28 ottobre, dedicate rispettivamente alla memoria di Mimmo e Angela Jodice e al lavoro del produttore Carlo Cresto-Dina.

Fuori dal capoluogo, il programma raggiunge Aversa, Casalnuovo, Capua e Mercogliano, mentre il progetto culturale comprende anche iniziative rivolte ad altri territori campani, tra cui Anacapri.

Venerdì 6 novembre il Magic Vision di Casalnuovo ospiterà alle 21 Dust, del regista Tsai Ming-liang. Sabato 7 novembre il Teatro Ricciardi di Capua presenterà Falling House alle 18.30 e Conversation with the Sea di Muayad Alayan alle 21.

Sempre sabato, al CineTeatro La Perla di Napoli, Anna Foglietta accompagnerà Una storia, in programma alle 18.30. Alle 21 il Cinema Vittoria proporrà Il massacro di Cosimo Messeri.

La conclusione della rassegna, domenica 8 novembre, prevede alle 18.30 Dau al Cinema Multiplex di Mercogliano e alle 21 Imperium, documentario di Sergei Loznitsa, al Cinema Vittoria di Napoli.

La distribuzione territoriale è un elemento rilevante soprattutto per le produzioni che non dispongono di una presenza stabile nei circuiti commerciali. Portare questi film in cinema diversi, mantenendo la possibilità di incontrare alcuni autori, consente di raggiungere pubblici che difficilmente parteciperebbero alle manifestazioni internazionali nelle sedi originarie.

I film dei festival e il problema della distribuzione

La selezione di Venezia a Napoli 2026 riunisce opere provenienti da differenti contesti cinematografici. Il riferimento principale resta l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, ma il cartellone comprende anche film passati attraverso la Festa del Cinema di Roma, la Settimana Internazionale della Critica e altre iniziative dedicate al cinema indipendente.

Questa distinzione è essenziale per comprendere la natura della rassegna. Le opere presentate al Lido non costituiscono un unico gruppo omogeneo: provengono dal concorso principale, da sezioni parallele o da percorsi dedicati alle nuove cinematografie. A esse si aggiungono film selezionati attraverso collaborazioni culturali che non dipendono direttamente dal programma veneziano.

Tra questi percorsi rientra anche la collaborazione con Il Cinema Ritrovato di Bologna, che introduce un’attenzione specifica alla conservazione e alla circolazione delle opere restaurate.

Il valore delle rassegne di questo tipo riguarda una questione concreta del mercato cinematografico: la selezione in un festival prestigioso non garantisce automaticamente una distribuzione capillare nelle sale.

Un film può ottenere riconoscimenti internazionali e successivamente trovare uno spazio molto limitato nella programmazione ordinaria. Le ragioni possono riguardare gli accordi distributivi, le dimensioni del pubblico potenziale, i costi di lancio oppure le scelte degli esercenti.

Le manifestazioni territoriali intervengono in questa fase della circolazione delle opere. Attraverso una selezione curatoriale, una programmazione concentrata e collaborazioni con istituzioni culturali, rendono accessibili titoli che altrimenti rischierebbero di restare confinati agli addetti ai lavori.

Il risultato è particolarmente significativo per documentari, cortometraggi e produzioni provenienti da Paesi con una presenza ridotta nella distribuzione italiana. La possibilità di vedere questi lavori in lingua originale con sottotitoli italiani, come previsto dal programma napoletano, conserva inoltre le caratteristiche linguistiche delle opere.

Formazione, studenti e attività oltre novembre

La componente formativa occupa uno spazio consistente nella sedicesima edizione. Il calendario prevede proiezioni mattutine, incontri con gli autori e masterclass destinate agli studenti delle scuole superiori, delle università e dell’Accademia di Belle Arti.

Sono oltre mille i giovani coinvolti nelle attività educative collegate alla manifestazione.

La presenza di film restaurati, documentari e opere internazionali permette di affrontare il cinema attraverso prospettive differenti. Le proiezioni dedicate alle scuole possono diventare occasioni per approfondire la storia del linguaggio cinematografico, mentre gli incontri professionali introducono questioni legate alla produzione, alla regia, alla fotografia e al montaggio.

Il nuovo nome della manifestazione anticipa anche l’intenzione di sviluppare attività durante l’anno, superando la concentrazione esclusiva nelle sei giornate di novembre.

Dal 9 all’11 dicembre 2026 è previsto uno spin-off dedicato alla regista francese Claire Simon, nell’ambito della rassegna EUROPA. Cinema al Femminile. Il programma, intitolato Crescere nel cinema di Claire Simon, comprenderà proiezioni e workshop dedicati al rapporto tra cinema e giovani generazioni.

L’estensione temporale consente di costruire percorsi di approfondimento su autori e temi specifici, evitando che l’accesso ai film dipenda esclusivamente dalla settimana della manifestazione principale.

Accrediti, biglietti e modalità di accesso alle proiezioni

Il sistema di accesso a Venezia a Napoli 2026 prevede un accredito unico valido per le proiezioni del festival, salvo gli appuntamenti espressamente esclusi.

Sul sito ufficiale degli organizzatori sono indicate due formule: la Card Studenti da 10 euro e la Card Festival da 25 euro.

Gli accrediti sono personali, non cedibili e acquistabili online attraverso il circuito indicato dagli organizzatori oppure nei punti vendita Azzurro Service. All’ingresso devono essere mostrati in biglietteria; gli studenti devono presentare anche un documento che dimostri il diritto alla riduzione.

L’organizzazione consiglia di arrivare almeno quindici minuti prima dell’inizio delle proiezioni. L’accredito non elimina le eventuali limitazioni di capienza delle sale.

Sono esclusi dalla validità della card Big Little Things, previsto il 5 novembre alle 16.30 al Modernissimo, le proiezioni di Wild Horse Nine dello stesso giorno al Cinema Vittoria e Una storia, in programma il 7 novembre alle 18.30 al CineTeatro La Perla.

Per questi appuntamenti occorre quindi verificare le specifiche modalità di ingresso. È inoltre prevista, dove disponibile alla cassa, la possibilità di acquistare un biglietto per la singola proiezione al costo di 5 euro.

L’incasso degli accrediti sarà devoluto a Gazzella OdV, organizzazione impegnata nel sostegno ai bambini e alle famiglie di Gaza.

La rassegna è realizzata con il contributo della Regione Campania e della Film Commission Regione Campania, con il patrocinio e il supporto del Comune di Napoli.

La programmazione completa, suddivisa per giornata e per sala, è disponibile sul sito ufficiale di Venezia a Napoli. Il calendario distingue le proiezioni accompagnate dalla presenza di registi e protagonisti, informazione particolarmente utile per gli appuntamenti distribuiti tra Napoli, Capua e Mercogliano.

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