{"id":323,"date":"2026-10-30T17:10:14","date_gmt":"2026-10-30T16:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/smilecity.it\/home\/?p=323"},"modified":"2026-10-30T12:23:18","modified_gmt":"2026-10-30T11:23:18","slug":"nuovo-homepod-mini-apple-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/smilecity.it\/home\/nuovo-homepod-mini-apple-2026\/","title":{"rendered":"Nuovo HomePod mini, Apple rinnova lo speaker intelligente con audio migliorato e nuove funzioni per la casa connessa"},"content":{"rendered":"<div class='booster-block booster-read-block'>\r\n                <div class=\"twp-read-time\">\r\n                \t<i class=\"booster-icon twp-clock\"><\/i> <span>Read Time:<\/span>10 Minute, 50 Second                <\/div>\r\n\r\n            <\/div><p>Il nuovo HomePod mini arriva ufficialmente in Italia il 30 ottobre 2026, a poco pi\u00f9 di due settimane dalla presentazione del 13 ottobre. Apple aggiorna il suo altoparlante intelligente compatto introducendo il processore S10, nuove possibilit\u00e0 di riproduzione audio, una superficie luminosa che reagisce alla musica e una maggiore integrazione con televisori, computer e dispositivi domestici.<\/p>\n<p>Il prodotto, commercializzato con il nome HomePod mini 2, costa <strong>169 euro<\/strong> ed \u00e8 disponibile in cinque colorazioni: bianco, blu, verde, rosa e mezzanotte. Il design rimane vicino a quello della prima generazione, presentata nel 2020, mentre gli interventi pi\u00f9 significativi riguardano l&#8217;elaborazione del suono e le possibilit\u00e0 di collegamento con altri apparecchi Apple.<\/p>\n<p>La nuova generazione nasce anche per supportare Siri AI, l&#8217;evoluzione dell&#8217;assistente vocale basata sui modelli di intelligenza artificiale Apple. Su questo punto esiste per\u00f2 una distinzione rilevante per il mercato italiano: le nuove capacit\u00e0 conversazionali annunciate a livello internazionale non sono comprese tra le funzionalit\u00e0 confermate al lancio nel nostro Paese.<\/p>\n<h2>Chip S10 e audio computazionale: cosa cambia rispetto alla prima generazione<\/h2>\n<p>Il primo HomePod mini utilizzava il processore Apple S5 e disponeva gi\u00e0 di un sistema di elaborazione audio capace di adattare la riproduzione dei contenuti. La seconda generazione introduce il <strong>chip Apple S10<\/strong>, che gestisce algoritmi di audio computazionale pi\u00f9 evoluti.<\/p>\n<p>Il sistema analizza il segnale musicale in tempo reale e interviene sulla gamma dinamica, sull&#8217;intensit\u00e0 sonora e sulla resa acustica. L&#8217;obiettivo \u00e8 ottenere una riproduzione equilibrata anche quando il contenuto passa da brani con bassi pronunciati a registrazioni caratterizzate da una maggiore presenza delle frequenze medio-alte.<\/p>\n<p>Rimane la diffusione del suono a 360 gradi, una caratteristica gi\u00e0 presente nel modello originale. La forma compatta consente di collocare lo speaker su una scrivania, una mensola o un mobile senza dover orientare necessariamente la parte frontale verso il punto di ascolto.<\/p>\n<p>Il miglioramento dichiarato riguarda quindi soprattutto l&#8217;elaborazione del segnale. Non sono disponibili, nella documentazione di presentazione, misurazioni acustiche indipendenti che permettano di quantificare il guadagno in termini di pressione sonora, distorsione o risposta in frequenza rispetto alla generazione precedente.<\/p>\n<p>Il <strong>nuovo HomePod mini<\/strong> conserva inoltre la possibilit\u00e0 di funzionare da solo, in coppia stereo oppure all&#8217;interno di un impianto multiroom. In quest&#8217;ultimo caso, attraverso AirPlay, la musica pu\u00f2 essere distribuita tra pi\u00f9 ambienti utilizzando dispositivi compatibili.<\/p>\n<p>La riproduzione attraverso Apple Music richiede un abbonamento al servizio, mentre altri contenuti possono essere trasmessi dai dispositivi Apple attraverso AirPlay. La disponibilit\u00e0 delle singole piattaforme di streaming e delle relative funzioni dipende dai servizi supportati.<\/p>\n<h2>Il surround a quattro altoparlanti amplia le possibilit\u00e0 con Apple TV 4K<\/h2>\n<p>Una delle differenze pi\u00f9 interessanti rispetto alla precedente generazione riguarda l&#8217;intrattenimento domestico.<\/p>\n<p>Con la <strong>Apple TV 4K di quarta generazione<\/strong>, il nuovo HomePod mini pu\u00f2 partecipare a un sistema audio surround composto da quattro diffusori. La configurazione prevede due coppie di altoparlanti, una anteriore e una posteriore, utilizzando HomePod mini 2 oppure HomePod di seconda generazione secondo le combinazioni previste dal produttore.<\/p>\n<p>La novit\u00e0 riguarda anche la calibrazione. Il sistema riconosce la posizione dei diffusori nell&#8217;ambiente e regola automaticamente tempi di riproduzione e livelli sonori, cercando di mantenere una distribuzione coerente dell&#8217;audio rispetto alla disposizione degli apparecchi.<\/p>\n<p>Si tratta di una funzione che amplia le possibilit\u00e0 della linea HomePod, finora maggiormente orientata alla riproduzione musicale e alle configurazioni stereo. Per utilizzarla, tuttavia, occorrono quattro altoparlanti compatibili e la nuova Apple TV 4K aggiornata all&#8217;ultima versione del software.<\/p>\n<p>Il costo complessivo risulta quindi sensibilmente superiore a quello del singolo dispositivo. Considerando esclusivamente quattro HomePod mini 2 acquistati al prezzo italiano di listino, la spesa per i diffusori raggiunge 676 euro, ai quali va aggiunto il costo della Apple TV 4K.<\/p>\n<p>Un&#8217;ulteriore possibilit\u00e0 riguarda il collegamento con il Mac. Apple ha introdotto il supporto per utilizzare HomePod mini 2 come altoparlante predefinito del computer, anche con una coppia stereo, per film, videogiochi e chiamate FaceTime.<\/p>\n<p>Questa funzione richiede per\u00f2 <strong>un Mac dotato di tecnologia Wi-Fi 6E o successiva<\/strong>. Non pu\u00f2 quindi essere considerata automaticamente disponibile su tutti i computer compatibili con le versioni recenti di macOS.<\/p>\n<h2>Sound Glow, la nuova superficie luminosa che segue la musica<\/h2>\n<p>Tra le novit\u00e0 visibili del nuovo HomePod mini compare Sound Glow, una funzione che sfrutta la parte superiore del dispositivo per produrre animazioni luminose sincronizzate con l&#8217;audio.<\/p>\n<p>La superficie reagisce alle frequenze basse e alte, modificando l&#8217;illuminazione durante la riproduzione. I colori possono anche richiamare quelli della copertina dell&#8217;album mostrata nella schermata del brano in ascolto.<\/p>\n<p>La funzione comprende animazioni associate a determinati paesaggi sonori, come il rumore della pioggia. L&#8217;illuminazione assume cos\u00ec un ruolo diverso rispetto ai tradizionali segnali visivi utilizzati per indicare l&#8217;attivazione di Siri o il livello del volume.<\/p>\n<p>Sound Glow rappresenta soprattutto un aggiornamento dell&#8217;esperienza di ascolto. Non modifica la funzione principale dello speaker e non richiede altri diffusori, ma alcuni comandi avanzati hanno requisiti specifici.<\/p>\n<p>Apple precisa infatti che <strong>il controllo vocale di Sound Glow richiede un iPhone compatibile con Apple Intelligence<\/strong>, aggiornato all&#8217;ultima versione del software. La presenza delle animazioni luminose non implica quindi che tutte le relative modalit\u00e0 di gestione siano disponibili con qualsiasi iPhone.<\/p>\n<h2>Siri AI arriver\u00e0 successivamente, ma l&#8217;italiano non \u00e8 confermato per HomePod mini 2<\/h2>\n<p>La differenza tra le caratteristiche hardware dello speaker e le funzioni intelligenti effettivamente accessibili assume particolare importanza nel caso dell&#8217;assistente vocale.<\/p>\n<p>Nella comunicazione internazionale del 13 ottobre, Apple ha presentato HomePod mini 2 come un dispositivo predisposto per Siri AI. Il nuovo sistema utilizza un&#8217;architettura basata sugli Apple Foundation Models ed \u00e8 progettato per comprendere richieste pi\u00f9 articolate, sostenere conversazioni naturali e fornire risposte utilizzando informazioni aggiornate provenienti dal web.<\/p>\n<p>Quando viene associato a un iPhone o iPad compatibile con Apple Intelligence, l&#8217;assistente pu\u00f2 inoltre utilizzare il contesto personale per svolgere determinate operazioni.<\/p>\n<p>Tra gli esempi descritti figurano la ricerca di un brano musicale consigliato in un messaggio, l&#8217;individuazione di una ricetta ricevuta via email e la creazione di promemoria collegati a eventi del calendario. Il sistema \u00e8 progettato anche per distinguere vocalmente fino a sei persone appartenenti allo stesso nucleo domestico.<\/p>\n<p>Non tutte queste capacit\u00e0 richiedono necessariamente un dispositivo personale compatibile con Apple Intelligence. Le funzioni pi\u00f9 generali di conversazione, conoscenza e ricerca musicale potranno essere utilizzate anche senza un iPhone o iPad di questo tipo, una volta che Siri AI sar\u00e0 stata attivata sullo speaker nei mercati supportati. L&#8217;accesso alle informazioni personali richiede invece i dispositivi compatibili e le relative autorizzazioni.<\/p>\n<p><strong>Siri AI non \u00e8 disponibile al lancio di HomePod mini 2.<\/strong> Apple ne prevede l&#8217;attivazione attraverso un successivo aggiornamento software.<\/p>\n<p>Il comunicato internazionale indica una prima distribuzione in lingua inglese negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Australia, Canada, India, Nuova Zelanda, Singapore e Sudafrica.<\/p>\n<p>L&#8217;Italia non compare tra i Paesi indicati per questa fase. La documentazione italiana dedicata allo speaker, a differenza di quella internazionale, non presenta Siri AI come una funzione gi\u00e0 accessibile.<\/p>\n<p>L&#8217;espansione linguistica di Siri AI annunciata da Apple il 26 ottobre per altri dispositivi non costituisce, da sola, una conferma della disponibilit\u00e0 delle stesse capacit\u00e0 su HomePod mini 2. Compatibilit\u00e0 hardware, aggiornamento dell&#8217;assistente e distribuzione geografica devono essere verificati separatamente.<\/p>\n<p>Chi acquista il dispositivo in Italia pu\u00f2 utilizzare le funzioni vocali ordinarie supportate da Siri, ma non deve considerare gi\u00e0 attive le capacit\u00e0 avanzate di comprensione del contesto personale e conversazione illustrate nella presentazione internazionale.<\/p>\n<h2>Controllo della casa connessa attraverso Siri e l&#8217;app Casa<\/h2>\n<p>La gestione degli accessori domestici rimane una delle principali destinazioni d&#8217;uso di HomePod mini.<\/p>\n<p>Il dispositivo pu\u00f2 funzionare come <strong>hub domestico Apple<\/strong>, permettendo di controllare gli accessori compatibili attraverso l&#8217;app Casa anche quando lo smartphone si trova fuori dall&#8217;abitazione.<\/p>\n<p>Con i comandi vocali \u00e8 possibile gestire apparecchi connessi quali lampadine, termostati, tapparelle e serrature intelligenti, purch\u00e9 siano compatibili con l&#8217;ecosistema utilizzato e correttamente configurati.<\/p>\n<p>Le scene consentono di raggruppare diverse operazioni. Una configurazione domestica pu\u00f2, ad esempio, prevedere lo spegnimento delle luci e la regolazione della temperatura mediante un solo comando. Le automazioni permettono invece di programmare determinate azioni in base a orari, condizioni o eventi supportati.<\/p>\n<p>Queste caratteristiche non sono completamente nuove. Anche il precedente HomePod mini poteva svolgere il ruolo di centro di controllo domestico. Il valore dell&#8217;aggiornamento riguarda soprattutto l&#8217;integrazione con gli altri prodotti e la predisposizione alle future capacit\u00e0 dell&#8217;assistente.<\/p>\n<p>Il nuovo HomePod mini mantiene il proprio ruolo nell&#8217;ecosistema HomeKit e Matter. Quest&#8217;ultimo \u00e8 uno standard sviluppato per favorire l&#8217;interoperabilit\u00e0 fra dispositivi domestici di produttori diversi.<\/p>\n<p>Anche Thread contribuisce alla gestione della casa connessa, offrendo una rete a basso consumo per gli accessori compatibili. Non tutti i dispositivi Matter utilizzano per\u00f2 Thread e non tutti gli accessori commercializzati come intelligenti possono essere gestiti direttamente da HomePod.<\/p>\n<p>Prima di collegare un prodotto occorre verificare la compatibilit\u00e0 dichiarata dal produttore, il protocollo utilizzato e gli eventuali requisiti di configurazione. Gli accessori sono acquistati separatamente.<\/p>\n<h2>Notifiche per gli allarmi e riconoscimento dei visitatori<\/h2>\n<p>HomePod mini 2 comprende anche funzioni destinate al monitoraggio di alcuni eventi domestici.<\/p>\n<p>Il riconoscimento dei suoni permette allo speaker di individuare determinati segnali acustici, come quelli prodotti dai rilevatori di fumo o di monossido di carbonio, e inviare una notifica ai dispositivi personali associati.<\/p>\n<p>Si tratta di una funzione di assistenza, non di un sistema certificato per sostituire gli apparecchi di sicurezza. Apple precisa che il riconoscimento degli allarmi non deve essere utilizzato come riferimento esclusivo in situazioni di emergenza o in circostanze che potrebbero provocare danni alle persone.<\/p>\n<p>La disponibilit\u00e0 richiede inoltre l&#8217;architettura aggiornata dell&#8217;app Casa, distribuita attraverso uno specifico aggiornamento, e dispositivi Apple con versioni software compatibili.<\/p>\n<p>Lo speaker pu\u00f2 essere utilizzato anche per comunicare con le persone presenti nell&#8217;abitazione mediante l&#8217;app Casa.<\/p>\n<p>Un&#8217;altra funzione riguarda l&#8217;integrazione con videocitofoni e videocamere compatibili. Attraverso HomeKit Secure Video e il riconoscimento dei volti attivato, il sistema pu\u00f2 annunciare l&#8217;identit\u00e0 di una persona riconosciuta davanti alla porta.<\/p>\n<p>La compatibilit\u00e0 con gli accessori della nuova Apple Home Collection \u00e8 prevista nell&#8217;ecosistema domestico Apple, ma non significa che tutti i prodotti della collezione siano immediatamente acquistabili in Italia o che ogni funzione sia disponibile senza dispositivi aggiuntivi.<\/p>\n<p>La distribuzione della collezione e quella delle funzionalit\u00e0 degli assistenti intelligenti seguono infatti calendari e condizioni differenti.<\/p>\n<h2>Privacy, riconoscimento vocale e requisiti di configurazione<\/h2>\n<p>Uno speaker dotato di microfoni e costantemente collegato alla rete domestica pone questioni precise sulla gestione delle informazioni raccolte.<\/p>\n<p>Nel materiale italiano di presentazione, Apple specifica che l&#8217;audio delle richieste rivolte a Siri non viene memorizzato per impostazione predefinita.<\/p>\n<p>La documentazione internazionale aggiunge che Siri AI potr\u00e0 utilizzare elaborazione sul dispositivo oppure Private Cloud Compute, l&#8217;infrastruttura progettata per gestire determinate richieste attraverso server dedicati senza conservarne i dati dopo l&#8217;elaborazione.<\/p>\n<p>Queste caratteristiche riguardano l&#8217;architettura annunciata per le nuove funzioni e non devono essere confuse con una verifica indipendente di ogni trattamento effettuato dal sistema.<\/p>\n<p>Per la configurazione iniziale di HomePod \u00e8 necessario utilizzare un iPhone o un iPad. Non \u00e8 possibile completare la prima configurazione direttamente attraverso un Mac.<\/p>\n<p>Lo speaker utilizza la rete Wi-Fi alla quale \u00e8 collegato il dispositivo impiegato per configurarlo. Apple sconsiglia l&#8217;utilizzo degli hotspot personali e raccomanda di mantenere aggiornati i dispositivi e i componenti della casa connessa.<\/p>\n<p>HomePod mini 2 \u00e8 compatibile con il <strong>software HomePod 27.2<\/strong>. Alcune funzioni possono richiedere versioni successive, apparecchi aggiuntivi oppure servizi disponibili soltanto in determinati Paesi.<\/p>\n<p>Queste condizioni diventano particolarmente rilevanti nelle abitazioni con accessori di produttori differenti, dove l&#8217;effettiva interoperabilit\u00e0 dipende dalla combinazione fra standard, aggiornamenti e configurazione dell&#8217;hub domestico.<\/p>\n<h2>Prezzo italiano, disponibilit\u00e0 e differenze che incidono sull&#8217;acquisto<\/h2>\n<p>Il nuovo HomePod mini \u00e8 arrivato sul mercato sei anni dopo la presentazione della prima generazione. Rispetto al predecessore mantiene la struttura compatta e la vocazione alla riproduzione musicale, ma introduce un processore pi\u00f9 recente e possibilit\u00e0 d&#8217;impiego che coinvolgono una parte pi\u00f9 ampia dell&#8217;ecosistema Apple.<\/p>\n<p>Il prezzo ufficiale italiano \u00e8 di 169 euro, contro i 139 euro ai quali era proposto il precedente modello. L&#8217;aumento \u00e8 quindi di 30 euro.<\/p>\n<p>I preordini sono stati aperti il 13 ottobre 2026, mentre la disponibilit\u00e0 nei negozi inizia venerd\u00ec 30 ottobre. Le cinque colorazioni previste sono rosa, verde, blu, bianco e mezzanotte.<\/p>\n<p>La scelta tra la prima e la seconda generazione dipende soprattutto dall&#8217;utilizzo previsto. Per la semplice riproduzione musicale, l&#8217;audio multiroom e i comandi domestici tradizionali, il modello originale dispone gi\u00e0 di numerose funzioni presenti nel successore.<\/p>\n<p>Le differenze diventano pi\u00f9 rilevanti quando si considera il surround a quattro diffusori con Apple TV 4K di quarta generazione, l&#8217;utilizzo come altoparlante predefinito sui Mac compatibili e la nuova esperienza luminosa Sound Glow.<\/p>\n<p>Rimane separata la questione delle capacit\u00e0 vocali avanzate. Il <strong>nuovo HomePod mini<\/strong> dispone dell&#8217;hardware predisposto per Siri AI, ma l&#8217;acquisto in Italia non garantisce l&#8217;accesso alle funzionalit\u00e0 annunciate per gli altri mercati.<\/p>\n<p>La distinzione \u00e8 particolarmente significativa per uno speaker intelligente, il cui utilizzo quotidiano dipende in buona parte dal riconoscimento della lingua parlata e dall&#8217;effettiva disponibilit\u00e0 dei servizi collegati.<\/p>\n<p>Sul mercato italiano, dal 30 ottobre, sono dunque disponibili il nuovo hardware e le funzionalit\u00e0 audio e domestiche previste per il Paese. Per l&#8217;utilizzo di Siri AI in italiano su HomePod mini 2 resta invece necessaria una conferma specifica da parte di Apple.<\/p>\n        <div class=\"booster-block booster-reactions-block\">\r\n            <div class=\"twp-reactions-icons\">\r\n                \r\n                <div class=\"twp-reacts-wrap\">\r\n                    <a react-data=\"be-react-1\" post-id=\"323\" class=\"be-face-icons un-reacted\" href=\"javascript:void(0)\">\r\n                        <img src=\"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-content\/plugins\/booster-extension\/\/assets\/icon\/happy.svg\" alt=\"Happy\">\r\n                    <\/a>\r\n                    <div class=\"twp-reaction-title\">\r\n                        Happy                    <\/div>\r\n                    <div class=\"twp-count-percent\">\r\n                                                    <span style=\"display: none;\" class=\"twp-react-count\">0<\/span>\r\n                        \r\n                                                <span class=\"twp-react-percent\"><span>0<\/span> %<\/span>\r\n                                            <\/div>\r\n                <\/div>\r\n\r\n                <div class=\"twp-reacts-wrap\">\r\n                    <a react-data=\"be-react-2\" post-id=\"323\" class=\"be-face-icons un-reacted\" href=\"javascript:void(0)\">\r\n                        <img src=\"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-content\/plugins\/booster-extension\/\/assets\/icon\/sad.svg\" alt=\"Sad\">\r\n                    <\/a>\r\n                    <div class=\"twp-reaction-title\">\r\n                        Sad                    <\/div>\r\n                    <div class=\"twp-count-percent\">\r\n                                                    <span style=\"display: none;\" class=\"twp-react-count\">0<\/span>\r\n                                                                        <span class=\"twp-react-percent\"><span>0<\/span> %<\/span>\r\n                                            <\/div>\r\n                <\/div>\r\n\r\n                <div class=\"twp-reacts-wrap\">\r\n                    <a react-data=\"be-react-3\" post-id=\"323\" class=\"be-face-icons un-reacted\" href=\"javascript:void(0)\">\r\n                        <img src=\"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-content\/plugins\/booster-extension\/\/assets\/icon\/excited.svg\" alt=\"Excited\">\r\n                    <\/a>\r\n                    <div class=\"twp-reaction-title\">\r\n                        Excited                    <\/div>\r\n                    <div class=\"twp-count-percent\">\r\n                                                    <span style=\"display: none;\" class=\"twp-react-count\">0<\/span>\r\n                                                                        <span class=\"twp-react-percent\"><span>0<\/span> %<\/span>\r\n                                            <\/div>\r\n                <\/div>\r\n\r\n                <div class=\"twp-reacts-wrap\">\r\n                    <a react-data=\"be-react-6\" post-id=\"323\" class=\"be-face-icons un-reacted\" href=\"javascript:void(0)\">\r\n                        <img src=\"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-content\/plugins\/booster-extension\/\/assets\/icon\/sleepy.svg\" alt=\"Sleepy\">\r\n                    <\/a>\r\n                    <div class=\"twp-reaction-title\">\r\n                        Sleepy                    <\/div>\r\n                    <div class=\"twp-count-percent\">\r\n                                                    <span style=\"display: none;\" class=\"twp-react-count\">0<\/span>\r\n                        \r\n                                                <span class=\"twp-react-percent\"><span>0<\/span> %<\/span>\r\n                                            <\/div>\r\n                <\/div>\r\n\r\n                <div class=\"twp-reacts-wrap\">\r\n                    <a react-data=\"be-react-4\" post-id=\"323\" class=\"be-face-icons un-reacted\" href=\"javascript:void(0)\">\r\n                        <img src=\"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-content\/plugins\/booster-extension\/\/assets\/icon\/angry.svg\" alt=\"Angry\">\r\n                    <\/a>\r\n                    <div class=\"twp-reaction-title\">Angry<\/div>\r\n                    <div class=\"twp-count-percent\">\r\n                                                    <span style=\"display: none;\" class=\"twp-react-count\">0<\/span>\r\n                                                                        <span class=\"twp-react-percent\"><span>0<\/span> %<\/span>\r\n                        \r\n                    <\/div>\r\n                <\/div>\r\n\r\n                <div class=\"twp-reacts-wrap\">\r\n                    <a react-data=\"be-react-5\" post-id=\"323\" class=\"be-face-icons un-reacted\" href=\"javascript:void(0)\">\r\n                        <img src=\"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-content\/plugins\/booster-extension\/\/assets\/icon\/surprise.svg\" alt=\"Surprise\">\r\n                    <\/a>\r\n                    <div class=\"twp-reaction-title\">Surprise<\/div>\r\n                    <div class=\"twp-count-percent\">\r\n                                                    <span style=\"display: none;\" class=\"twp-react-count\">0<\/span>\r\n                                                                        <span class=\"twp-react-percent\"><span>0<\/span> %<\/span>\r\n                                            <\/div>\r\n                <\/div>\r\n\r\n            <\/div>\r\n        <\/div>\r\n\r\n    ","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo HomePod mini arriva ufficialmente in Italia il 30 ottobre 2026, a poco pi\u00f9 di due settimane dalla presentazione del 13 ottobre. Apple aggiorna il suo altoparlante intelligente compatto introducendo il processore S10, nuove possibilit\u00e0 di riproduzione audio, una superficie luminosa che reagisce alla musica e una maggiore integrazione con televisori, computer e dispositivi [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":324,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323"}],"collection":[{"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=323"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":325,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/323\/revisions\/325"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media\/324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=323"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=323"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/smilecity.it\/home\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=323"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}