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tariffe assicurazioni auto
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Truffe alle assicurazioni auto: come riconoscerle?

In un periodo di crisi, il "settore" delle truffe alle assicurazioni auto risulta in crescita: dato che secondo molti le tariffe molto alte delle polizze sono una vera truffa legalizzata, allora ci si sente legittimati a frodare l'assicurazione e spartirsi il risarcimento della compagnia, inventandosi ogni tanto un falso incidente. Ma la truffa può avvenire anche al contrario: non potendo alzare ulteriormente le tariffe, alcune assicurazioni si inventano alcuni sinistri per poter alzare ulteriormente il premio assicurativo dei loro clienti più distratti.

Gli imbrogli ai danni delle compagnie

A volte, molto semplicemente due automobilisti amici si mettono d'accordo e simulano un sinistro mai avvenuto compilando il relativo modulo CID: è necessario però accordarsi con un carrozziere e un perito compiacenti, magari anche con un amico avvocato, per ottenere e spartirsi il risarcimento dalla compagnia di assicurazioni vittima della truffa. E' anche per questo che le tariffe volano...

I danni alle carrozzerie nella truffa alle assicurazioni auto

Un'altra cosa che può accadere è che, dopo un vero sinistro, il carrozziere "carichi" il proprio intervento d'accordo con il cliente e un perito assicurativo, per risistemare altri piccoli danni dell'autoveicolo.

Cosa fare se è la "vostra" Compagnia a imbrogliarvi?

La determinazione dei premi assicurativi da pagare segue il principio del cosiddetto bonus-malus: quando stipula una polizza di assicurazione, l'assicurato parte da una classe di merito alta, con premio costoso, e se non ha incidenti passa annualmente ad una classe di merito più virtuosa, pagando un premio inferiore (bonus).

Se invece incorre in un incidente per propria colpa, e l'assicurazione deve pagare i danni, questo comporta uno scatto negativo di classe di merito (malus) e una conseguente maggiorazione delle tariffe.

Può anche capitare che la truffa avvenga al contrario, e che siano proprio le assicurazioni a frodare i propri clienti, addebitando loro finti incidenti, facendoli così retrocedere come classe di merito e facendo lievitare il premio.

Il valore dell'attestato di rischio

La compagnia è tenuta a spedire annualmente al domicilio dell'assicurato l'attestato di rischio, il documento dove compare il numero dei sinistri denunciati negli ultimi 5 anni assicurativi: può capitare che nell'elenco degli incidenti compaia, tra gli altri, un sinistro mai commesso.

Come difendersi dalle assicurazioni auto in caso di truffa

In questo caso bisogna immediatamente inoltrare un reclamo alla compagnia o anche direttamente all'ISVAP, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni che, ricevuto il ricorso, apre un'istruttoria. Questa può dare origine a sanzioni, anche disciplinari, a carico della compagnia.

Le differenze di polizze tra Nord e Sud

Come appena accennato, molte compagnie assicurative, per via dei falsi incidenti o di altri casi riguardo le truffe rcauto, aumentano notevolmente il premio assicurativo per i proprietari delle macchine e questo fenomeno è ricorrente nel Sud, soprattutto in quelle province dove vengono certificati più casi. Addirittura le compagnie assicurative nel Meridione arrivano a disdire alcuni contratti, con motivazioni giudicate strumentali. Le società dei consumatori sono sul piede di guerra sull’aumento costante delle polizze, nonostante il numero degli incidenti sia calato negli ultimi anni.

Spostamento di residenza

Lo sbalzo di tariffe tra Nord e Sud è stato preso come stratagemma per un caso tipico sulle truffe assicurative accaduto recentemente. Quindici persone originarie di Napoli avevano stipulato delle polizze come se fossero residenti in un comune di Imperia, precisamente a Chiusanico, dove il prezzo della Rc auto costa la metà o un terzo rispetto al capoluogo campano. Falsificando i documenti, quindi, si faceva finta di abitare in Liguria per poter pagare una polizza dal costo inferiore: tutto ciò è stato però scoperto dagli agenti della Volante di Napoli.

Falsi incidenti

Altro caso riguardo le truffe sui falsi incidenti. Proprio questo è stato l’espediente usato nel casertano dove tredici incidenti hanno visto coinvolta sempre la stessa macchina di proprietà. Veniva prodotta falsa documentazione con relativi danni fisici per ottenere un risarcimento dalla compagnia assicurativa. Il reato contestato alle ventotto persone è quello di truffa aggravata e falsità in scrittura privata. Le truffe alle assicurazioni spesso hanno un giro molto ampio che chiama in causa anche altre professioni e mestieri, per un giro d’affari che spesso supera le migliaia di euro. La difficile e complicata situazione relativa a questo problema sulle assicurazioni si può sintetizzare con una frase dell’ex assessore al Bilancio della provincia di Taranto Mancarelli, il quale ha paragonato le odierne truffe al contrabbando che avveniva per le sigarette.

Cosa fare quando il truffatore è il carrozziere

Non è meno infrequente che sia il carrozziere ad essere il vero protagonista della truffa il quale, da solo o con la complicità di una delle parti o del perito, può arrivare a moltiplicare i costi di riparazione. Per difendersi da questo furto, la parte in causa che deve risarcire dovrebbe poter scegliere di avvalersi della propria carrozzeria di fiducia, in modo da avere la certezza di non pagare più del necessario.


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