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legno per l’edilizia
legno per l’edilizia

Impiego del legno per l’edilizia: sfogliatura e tranciatura dei tronchi

I lavori di falegnameria per l’utilizzo del legno destinato al settore edilizio richiedono spesso pannelli di dimensioni maggiori di quelle ottenibili con il tavolame ricavato direttamente dalla segagione dei tronchi, a meno di non unire insieme più tavole con tutti i rischi di deformazioni e distacchi dovuti a fenomeni di ritiro tipici del materiale. Per rispondere a questa necessità sono state introdotte diverse tecniche che rendono possibile la produzione di pannelli di grande superficie e di limitato spessore, ottenuti dall'incollaggio di fogli sottili di legno, ricavati dai tronchi per sfogliatura o per tranciatura spesso utilizzati per realizzare murature o pavimenti.

Sono numerose infatti le ditte e imprese edili di Torino o di altre parti d’Italia che hanno un occhio di riguardo verso il legno come materiale da costruzione, soprattutto in ottica di bioedilizia.Tali lavorazioni consentono inoltre di far risaltare le caratteristiche di aspetto del legno (colore, disegno, venature ecc.).
La sfogliatura consiste nel ridurre il tronco a un unico foglio sottile (con spessore da 0,6 mm a 5 mm), di altezza teoricamente uguale a quella del tronco, facendolo ruotare sul suo asse longitudinale e tagliandolo con una lama affilata.
La tranciatura consiste nel ridurre il tronco in tanti fogli sottili, detti in genere piallacci (con spessore da 0.5 a 3 mm). facendo scorrere in senso longitudinale una lama larga quanto il tronco da tranciare.

A queste tecniche di lavorazione per l’edilizia se ne sono più di recente aggiunte altre che consentono di utilizzare le parti di minori dimensioni degli alberi e gli scarti di lavorazione, per ottenere particelle e fibre di legno.
Formazione dei prodotti derivati Sottoponendo i fogli di sfogliato e di tranciato a successive operazioni, diverse a seconda del prodotto che si vuole ricavare, si ottengono i prodotti derivati dal legno, che prendono il nome di:  compensati e paniforti; pannelli sandwich e tamburati.
La grave diminuzione delle risorse forestali e il continuo aumento della domanda di prodotti a base di legno hanno spinto inoltre verso la produzione di pannelli per pareti costituiti di frammenti più o meno minuti di legno che. opportunamente compattati per mezzo di particolari procedimenti, vengono distinti in: pannelli di particelle; pannelli di fibre; pannelli di lana di legno.

Vantaggi dei derivati del legno nell’edilizia

L’impiego dei prodotti derivati dal legno offre in genere interessanti vantaggi rispetto all'impiego del legno in tavole. Le ragioni principali sono: possibilità di ottenere pannelli di notevoli dimensioni e di spessore limitato (come per esempio i compensati, adatti a svariati usi), oppure di maggiore spessore (come i pannelli sandwich); uniformità della resistenza dei pannelli, perché non più influenzata dalla direzione delle venature; maggiore stabilità dimensionale per effetto della disposizione a fibre incrociate dei singoli fogli dei compensati; notevole leggerezza, unita a sufficiente rigidità, specie nel caso dei tamburati: migliore capacità di isolamento (pannelli a base di lana di legno).


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